• Holy War in the Gulf

    Vendu par: Al Hikma

    di Stefano Fabei

    Stefano Fabei, che con Renzo De Felice è in Italia l’unico ricercatore storico ad aver indagato con una certa assiduità il tema dei rapporti intercorsi tra regimi nazifascisti e paesi musulmani (…) ha attualmente in corso di stampa uno studio di grande attualità: si tratta di una rievocazione della guerra anglo-irakena del 1941, nella quale si ebbe per l’appunto un intervento della Germania e dell’Italia a fianco del governo filonazista di Bagdad… (“L’Umanità”, 28 settembre 1990)

    Tutte queste cose sono narrate con molta chiarezza nel libro di Stefano Fabei, Guerra santa nel Golfo, che naturalmente ha avuto ben poche recensioni. (Franco Cardini, “Gazzetta del Mezzogiorno”, 2 novembre 1991)

    pag. 250

    Vendu par: Al Hikma

    Holy War in the Gulf

    13,50
  • The North African policy of the Third Reich

    Vendu par: Al Hikma

    di Stefano Fabei

    Per Maghreb si deve intendere tutta la zona dell’Africa mediterranea a occidente dell’Egitto e su questo mondo dai molti aspetti particolari anche all’interno dell’Islàm molto si è scritto. Particolare nel particolare i suoi rapporti con il nazionalsocialismo. (…) Resta interessante il contrastato desiderio da parte della Germania hitleriana di aiutare l’indipendenza dei popoli del Magreb. (Sergio Noja, “Il Giornale”, 4 giugno 1989 )

    “Volutamente ignorata dalla storiografia ufficiale”, afferma l’Autore di questo studio, la storia dei Musulmani che militarono a fianco dell’Asse è tutta da scrivere. Le note bibliografiche di Fabei riportano, infatti, sull’argomento solo un paio di titoli. La pubblicazione del saggio sulla politica maghrebina della Germania nazionalsocialista e sulla risposta che essa ricevette da parte delle popolazioni del Marocco, dell’Algeria e della Tunisia costituisce un notevole contributo alla ricostruzione di vicende trascurate, se non ignorate, dalla storia contemporanea, trascurate non solo dagli storici dei movimenti filonazisti, ma anche dagli storici del colonialismo e della decolonizzazione. (“Sacro e profano”, 8, dicembre 1991)

    pag. 88

  • The Reich and Afghanistan

    Vendu par: Al Hikma

    di Stefano Sabei 
    Prefazione di Enrico Galoppini
    In appendice: Carlo Terracciano, Il nodo gordiano

    La curiosa storia di un viaggio di esponenti nazisti nel lontano Stato asiatico per rendere omaggio a un popolo di guerrieri di montagna, ancora organizzato in modo tribale, è solo uno fra i molti aneddoti contenuti in Il Reich e l’Afghanistan. L’autore ripercorre le vicende degli intensi rapporti commerciali fra la Germania di Hitler e il neonato Stato islamico negli anni Trenta e i piani militari durante la seconda guerra mondiale per strappare quest’area all’influenza britannica (“Libero”, 28 agosto 2002)

    Pag. 160

  • CIVILIZATION OF THE MEDITERRANEAN MEETINGS – The Ottoman Empire and Renaissance Italy

    Vendu par: Al Hikma

    Il Mediterraneo della prima età moderna è una zona franca culturale nella quale coesistono Impero Ottomano e Italia del Rinascimento. Interazioni, emulazioni, doni e offerte legano le corti italiane alla ‘Sublime Porta’. Questo libro può essere letto anche come una fenomenologia del dono: una profonda analisi storica che studia i rapporti tra Italia e Impero Ottomano, attraverso i loro manufatti, i loro artisti, le loro opere.

    A cura di Alireza Naser Eslami.
    cm 17 x 24, 184 pp. con 75 figg. n.t. di cui 56 a colori. Rilegato.
  • Fascism and Islam

    Vendu par: Al Hikma

    di Enrico Galoppini

    Nel caso specifico del Fascismo, le iniziali e predominanti tendenze borghesi improntate ad una forma di colonialismo similare a quello di matrice anglosassone, cedettero il passo, in ottemperanza all’autentica identità dello spirito rivoluzionario fascista, alla tendenza antiborghese proiettata in una politica filo-araba ligia alla naturale proiezione geopolitica dell’Italia e funzionale alla battaglia totale contro le plutocrazie occidentali. In alcuni casi questo fu reso possibile e facilitato grazie all’atteggiamento di simpatia dei popoli arabi che, soprattutto verso la fine degli anni Trenta e a maggior ragione con lo scoppio del secondo conflitto mondiale, favorirono il rapporto con l’Italia Fascista, nella veste di potenza appartenente all’Asse, soprattutto in seguito allo sbarco degli anglo-americani nel Nord Africa. Nel corso della guerra uscì in evidenza «la disparità di vedute tra italiani e tedeschi -sempre esistita, acuitasi dopo i rovesci militari italiani che richiesero il soccorso tedesco addirittura nel Mediterraneo e sfruttata dalla parte araba- non favorì lo sviluppo chiaro ed univoco della politica islamica» (Il Fascismo e l’Islam, pag. 59)

    Vendu par: Al Hikma

    Fascism and Islam

    12,90
  • Jihad – Omar Mukhtar

    Vendu par: Al Hikma

    Nella colonia libica, dove fin dal 1912 l’Italietta liberale aveva avuto a che fare con la guerriglia senussita, il Fascismo ereditò una situazione difficilmente rimediabile, che fu probabilmente aggravata dalla funzione di un individuo come Pietro Badoglio, governatore della Tripolitania. Fu lui, Badoglio, a chiedere la testa del capo senussita, Omar al Mukhtar, del quale viene rievocata l’eroica figura in queste pagine di Muhammad Asad, un europeo entrato in Islam negli anni venti di questo secolo. Muhammad Asad, morto recentemente, quasi centenario, in Spagna, scrisse un’autobiografia, La via verso la Mecca, che è stata tradotta in una quindicina di lingue, dall’olandese al giapponese. In Italia, il libro non è stato pubblicato, perché l’editore aveva posto come condizione che venisse eliminato il capitolo relativo alla guerriglia senussita. È questo “capitolo dello scandalo” che le Edizioni all’insegna del Veltro hanno pubblicato col titolo di Jihad.

    Pag. 80

    (“Aurora”, VI, 3, marzo 1994)

     

    Vendu par: Al Hikma

    Jihad – Omar Mukhtar

    6,20
  • The Suez War

    Vendu par: Al Hikma

    di Gianfranco Peroncini

    Dura reprimenda contro le Potenze occidentali, considerate succube degl’interessi di Israele e incapaci di comprendere le esigenze di Nasser e degli Egiziani. (“Il Borghese”, 18 gennaio 1987)

    Nella ricorrenza del 30° anniversario della guerra di Suez (1956), ecco una breve analisi di quell’importante evento, vero spartiacque per il terzo mondo. (“Nigrizia”, luglio-agosto 1987)

    Pag. 48 –

    Vendu par: Al Hikma

    The Suez War

    5,20
  • Islam and the Byzantine legacy

    Vendu par: Al Hikma

    di Piero Calò

    Non scontro tra Oriente e Occidente ma incontro: è questa la vera funzione dell’Islam secondo Piero Calò, autore del saggio L’Islam e l’eredità bizantina. Calò ricorda che ancor prima che dall’Islam questa funzione venne esercitata dai Bizantini, cui il Corano dedica tre versetti della Sura XXX. Gli stretti legami tra Islam e civiltà bizantina sono documentati anche dall’interesse dei musulmani per il mondo greco (nel libro vengono ricordate anche le profezie di Muhammad riguardanti Costantinopoli). Un interesse che li portò ad assimilare e a reinterpretare alla luce dell’Islam la cultura greca, dando vita all'”ellenismo islamico”. La mediazione spirituale e culturale dell’Islam tra Oriente e Occidente non si arrestò neppure dopo la fine dell’impero arabo e continuò durante l’impero ottomano. In quest’ottica la conquista di Costantinopoli non rappresenta la fine della civiltà di Bisanzio, ma la sua conservazione. (“L’Italia settimanale”, 3 febbraio 1993)

    pag. 88

  • Nakba- The Palestinian catastrophe of 1948

    Vendu par: Al Hikma

    “Una terra senza popolo”, questa è la visione della Palestina diffusa dalla propaganda sionista sin dalla fine dell’Ottocento… Non c’è nulla di più falso: la Palestina era abitata, piena di vita e di bellezza. Lo dinostrano i racconti dei vecchi palestinesi, scampati alla pulizia etnica delle bande terroriste ebraiche, le foto d’epoca, i documenti…

    Lo scopo di questo nostro Quaderno storico sulla Nakba è proprio quello di fare chiarezza, di spiegare le origini dell’ingiustizia di cui è vittima il popolo di Palestina, e di confutare la propaganda israeliana.

    In appendice:
    *una scheda giuridica di Aldo Bernardini prof. di Diritto Internazionale un. di Teramo

    *postfazione di Fernando Rossi, già sen. della Repubblica

    62 illustrazioni

  • Rivoluzione islamica e i rapporti di classe

    Vendu par: Al Hikma

    di Alessandro Mantovani 

    Afghanistan – Iran – Iraq

    Questo saggio colma una lacuna piuttosto grave nello studio della realtà di tre paesi segnati, tra il XX secolo e l’inizio del XXI, da conflitti e movimenti sociali di forte intensità. Basandosi essenzialmente su fatti e documenti e su una lettura non omologabile a schemi corrivi, esso riporta anche in scena quella sorta di “convitato di pietra” rappresentato dalla classe operaia e dai suoi partiti, tradizionali e no, in Iran e Iraq soprattutto: riaffiora così una sezione importante di società che un certo pregiudizio occidentale e una conseguente approssimazione giornalistica hanno relegato in modo del tutto virtuale ai margini dei processi politici, soltanto perché queste forze non rientravano negli schemi della facile notizia, tutta consegnata alle insorgenze islamiche. L’analisi e le tesi dell’autore si possono non condividere, in tutto o in parte, ma aprono un vasto campo di discussione, fornendo strumenti di conoscenza e riflessione sulla condizione di paesi in cui “i tavolini si sono già messi a ballare”.

    Indice:

    Premessa (Corrado Basile) – 1. Marxismo occidentale e islamismo – 2. Per una corretta valutazione dei movimenti sociali nei paesi non occidentali – 3. Elementi storici ed economici della situazione afghana – 4. Il caso dell’Iran – 5. Iraq: caos o rivoluzione? – 6. Il mondo islamico verso la rivoluzione “popolare” – Appendice I. La costituzione iraniana – Appendice II. Sulla storia del movimento comunista in Iran e Iraq dalle origini ad oggi – Postfazione. Rivoluzione, Islam e globalizzazione

    244 pagine

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